“Abruzzo, forte e gentile”. Correva l’anno 1882, Primo Levi coniò l’espressione che ancora oggi, disegna il tratto abruzzese, traccia i contorni di questo popolo umile e fiero, indomito e coraggioso.
Amo tantissimo la terra abruzzese, una terra ricca di storia, archeologia, tradizioni e tanta spiritualità.
Ogni percorso intrapreso e’ stato ricco di emozioni; osservando ogni spazio, luogo, albero, fiore e roccia che madre natura ci ha donato con tanta dedizione.
“In Abruzzo l’aria ha un sapore diverso. Nutrita di rupi e sassi, di radure e boschi, di laghi e ruscelli e torrenti e fiumi, l’aria ha uno scatto, un’elasticità di muscoli, una pungente, tagliente acredine che sa di spazi nordici, di scoscese dimore montane –
Giorgio Manganelli”
L’Abruzzo terra di pastori
Settembre. Andiamo è tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzo i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare,
vanno verso l’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti alpestri
ché sapor d’acqua natia
rimanga nei cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
Oh voce di colui che primamente
conobbe il tremolar della marina!
Ora lungh’esso il litoral
cammina la greggia.
Senza mutamento è l’aria
e il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquìo, calpestìo, dolci rumori,
ah perché non son io coi miei pastori? – Gabriele d’Annunzio
Sono anni che mi reco, in ogni stagione, in questa meravigliosa regione, dove in ogni stagione ha il suo colore e il suo profumo. Colori variegati tra fiori e foliage…profumi inconfondibili della genziana, violette e bucaneve, ritorno nelle Marche sempre rigenerata. Di tutta la bellezza di questi luoghi racchiusi in pochi metri quadri di territorio, non posso dimenticare la gentilezza e l’accoglienza del popolo abruzzese che, fanno la differenza.
Ho voluto racchiudere in poche righe l’emozione e la gioia che mi dona un luogo meravigliosamente stupendo come l’Abruzzo. Maria Cristina Mosciatti












SULMONA




























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