Camminare e ascoltare

Vi proponiamo un itinerario partendo dal  suggestivo Borgo di Elcito. L’itinerario – ci spiega – si svolge in buona parte sul tracciato del sentiero 209 con una lunghezza di quasi 11 km ed un dislivello di 700 metri. Parcheggiata l’auto si comincia a scendere sulla provinciale seguendo le tracce del sentiero 209 fino a raggiungere l’Abbazia di Valfucina (non visitabile in quanto lesionata dal terremoto). Lasciata l’Abbazia sulla sinistra subito dopo si gira a destra e si inizia a salire prima su carrareccia e poi su sentiero che una volta raggiunta la faggeta si fa sempre più ripido.

Il sentiero ci porta al Monumento del Canfaito dal quale si prosegue si strada asfaltata per poche centinaia di metri (sentiero 166); bisogna fare attenzione a quando l’itinerario lascia la strada e sulla destra comincia a salire verso il Monte La Forcella (sentiero 165).

Questo sentiero ci accompagnerà sui Monti La Forcella, Faldobono e San Vicinello con alcuni tratti in ripida salita e su sentiero sconnesso. Nei mesi di luglio ed agosto si può ammirare il semprevivo, un pianta grassa che produce belle e colorate fioriture – ci consiglia una volta arrivati – sulla cima del Faldobono raggiungeremo la massima elevazione (1275 metri) ed anche se questo Monte non ha l’altezza del San Vicino il panorama è ampio e richiede una breve sosta per ristorarci ed ammirare il paesaggio sottostante.  Dopo una breve e ripida discesa si comincia ad attraversare il San Vicinello (fare attenzione a seguire con attenzione i segnavia bianco-rossi in quanto il sentiero tutto in mezzo al bosco è abbastanza articolato).

Una volta arrivati ad un avvallamento conviene abbandonare il sentiero 165 e scendere a destra lungo il fosso del Crino (su tracce evidenti) fino a raggiungere il sentiero 209 che scende dai prati alti. Dopo una breve discesa arriviamo ai “ trocchi” del San Vicino, dove una fonte di acqua corrente e fresca ci inviterà a ristorarci e ad effettuare un buon rifornimento.

Si ricomincia a discendere sotto una bella faggeta che in primavera si riempie di bucaneve, crochi, scille e ciclamini. Raggiunta la strada asfaltata che da Elcito sale al Canfaito bisogna fare attenzione a percorrerla per pochi metri e poi a sinistra attraversare un cancello e su ampia carrareccia salire prima, su ampi prati, al Monte Vincola e poi al Monte Pereta.

Raggiunta la croce posta sulla cima del Pereta avremo ai nostri piedi il Lago di Castriccioni (Cingoli) e girando decisamente a destra si inizia a scendere sempre sul sentiero 209 che in poco tempo ci porterà al punto di partenza.

Vista la lunghezza ed il dislivello – ci raccomanda il Presidente del BioTrek –  di avere un allenamento e ci consiglia l’obbligo scarponcini ed un abbigliamento adeguato in relazione alla stagione…ed ora zaino in spalla, acqua e tanta frutta, vi auguriamo una salutare camminata.

Maria Cristina Mosciatti

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