La Sicilia: Un’Isola da Riscoprire con il Cuore

Il mio recente viaggio in Sicilia è stato una vera sorpresa. Un’esperienza meravigliosa che mi ha fatto scoprire un’isola autentica, radicata nelle sue tradizioni, ma allo stesso tempo accogliente e generosa.

In ogni angolo si respirano storia, cultura, arte… e soprattutto sapori. In Sicilia si mangia divinamente: dai piatti della tradizione ai dolci, fino ai vini locali — profumati, intensi, straordinari. E poi c’è l’accoglienza: ovunque un sorriso, una parola gentile, un senso di familiarità che ti fa sentire subito a casa.

Era da tantissimi anni che non tornavo in Sicilia. L’ultima volta risale a quando ero bambina, avrò avuto tredici anni. Ricordo di essere stata a Messina, ma all’epoca non avevo colto nulla di ciò che ho vissuto questa volta. Da piccoli si guardano le cose con occhi diversi: non si osserva davvero, non si percepisce l’anima dei luoghi. Questa volta invece, da adulta, ho sentito tutto.

Ho visto un mare diverso: più profondo, più limpido. Ho respirato un’aria salubre, intrisa di odori antichi e genuini, quasi fosse intrisa della stessa tradizione dell’isola.

Siamo atterrati all’aeroporto di Punta Raisi, a Palermo, e da lì è iniziato il nostro viaggio. Un itinerario che ci ha portato da Marsala a Trapani, toccando località splendide come San Vito Lo Capo e tanti piccoli paesi, ognuno con una propria anima e un proprio carattere. Ogni tappa è stata una scoperta, un piccolo colpo al cuore, una bellezza da custodire.

Ho immortalato tutto con le foto, ma soprattutto con l’anima. Ogni immagine racchiude un attimo di emozione che porterò con me. È stato davvero un bel viaggio. E so già che tornerò: perché la Sicilia è ancora tutta da scoprire

Ogni volta che chiudevo gli occhi, sentivo ancora il suono del mare, il profumo della salsedine mescolato a quello dei limoni, la voce gentile di chi ci accoglieva senza chiedere nulla in cambio.

La Sicilia non è solo un luogo da visitare.

È un sentire.

È un ritorno alle origini, anche se non ci sei mai nato.

È una terra che ti parla, se sai ascoltarla.

E qualcosa, dentro di me, l’ha ascoltata eccome.

Mi ha ricordato che la bellezza autentica esiste, che la semplicità può commuovere, che c’è un modo di vivere che sa ancora di verità.

E mentre l’aereo decollava, lasciandomi alle spalle quell’isola luminosa, ho capito che non si lascia davvero la Sicilia: si porta con sé, come un seme piantato nel cuore, pronto a fiorire ogni volta che ne avrai nostalgia.